Biodiversità meglio tutelata in habitat meno eterogenei

gaianews.it - I risultati di una ricerca della Hebrew University sembrano mettere in discussione una importante teoria per la conservazione degli habitat. Questo potrebbe cambiare l'indirizzo delle scelte che riguardano la gestione delle aree protette. Gli ambienti meno eterogenei avrebbero, di fatto, un minor rischio di conflittualità fra le varie specie per cui non si avrebbe, ad esempio, la scomparsa di una a favore dell'altra. Ma occorre fare attenzione: la diversità è anmche la ricchezza intrinseca di ogni ambiente e non è capitato di rado che,, per eliminare qualche problema, si siano inserite specie nell'habitat che poi si sono rivelate molto più intrusive. Un equilibrio ecologico, infatti, è frutto della sinergia di moltissime specie, a partire dalle specie di vita microbiche fino alle specie cosiddette superiori e l'equilibrio, spesso forzatamente alterato a casua dell'intervento dell'uomo, è un difficilissimo paradigma di non facile soluzione. Sicuramente una specie si conserva meglio all'interno di un habitat prefabbricato e fatto su misura per lei, ma questo ovviamente ne altera anche il ciclo vitale. L'attenzione, è d'obbligo e la riconversione di aree che almomento mantengo adeguatamente lespecie potrebbe rivelarsi rischiosa se si venisse a scoprire che, in realtà, fattori non ancora conosciuti hanno infliuito sull'equilibrio che potremmo finire per spezzare definitivamente.


Fausto 0 Comments
Made Popular 139 days ago

Comments

  Please enter your comment (No html please)
    
  Enter the text in the image
  security code